Sembra quasi impossibile crederci.. A oggi, l’unico essere vivente che sia riuscito a fermare, seppur temporaneamente, i viaggi della morte dei cavalli (spesso gli amatissimi wild) dagli States – formalmente scevro dalla macellazione equina – verso i mattatoi d’oltre confine, in Canada e Messico non sono stati gli animalisti o il Congresso, bensì un verme. Anzi una larva mangia-carne.
È notizia di questi giorni che un cavallo in Texas sia risultato infetto da larve di screwworm e la loro diffusione è talmente ‘rapida e fluida’ da aver fatto scattare immediatamente l’allarme in tutti gli Stati Uniti. Con conseguente blocco della movimentazione del bestiame.
Scientificamente si tratta della larva da cui nasce poi la Cochliomyia hominivorax, detta anche la mosca assassina. A differenza però di altre larve che si nutrono di tessuti ‘morti’, la larva della Cochliomyia hominivorax si nutre di tessuti vivi, da cui il nomignolo molto esemplificativo di larva mangia-carne.
L’infestazione di queste larve aggredisce in maniera subdola il bestiame, vacche e cavalli, cani, gatti e tutti i pet in generale. Seppur raramente può infestare anche l’uomo. Per tutte le speci vale la regola che, se non scoperta in tempi molto rapidi, origina infezioni mortali.
Come funziona la diffusione
La femmina della mosca – detta assassina – depone le uova in qualsiasi parte del corpo non protetta da pelle integra o abbastanza spessa. I luoghi deputati ideali per deporre le uova da cui nasceranno le larve sono ferite, punture di altri insetti, abrasioni, ferite da intervento chirurgico e perfino nell’area del cordone ombelicale nei puledri. Sono interessate anche le mucose per esempio degli occhi, delle orecchie, del naso e della bocca e dei genitali.
Una volta deposte, le uova progrediscono allo stadio di larve, scavano sotto la cute dell’animale ospite e si nutrono della sua carne per circa una settimana. Se non vengono trattate con grande tempestività, l’infestazione da screwworm può esitare – e lo fa sempre – in ferite serie, infezioni e morte dell’ospite.
Una volta che le larve lasciano la ferita, cadono a terra e si nascondono nel terreno fino alla maturazione in mosche adulte. Pronte a ricominciare il circolo per loro vitale.

Le contromisure
Le mosche gradiscono e proliferano in climi caldo-umidi, con temperature tra 25 e 30 gradi ma nel caso di questa ‘bestiaccia’, la scienza ci spiega che può sopravvivere anche a temperature fino a 8 gradi. Per questa ragione, non sarà possibile confidare nell’arrivo dell’inverno per contenerne la diffusione.
Negli States lo screwworm non è uno sgradito ospite del tutto nuovo. Alla fine deli Anni 60 ci fu una infestazione molto seria che costò la vita a migliaia di animali. E poi un focolaio contenuto in Florida nel 2017. In entrami i casi, oltre alle misure rigidissime di profilassi sugli animali, l’infestazione venne combattuta rilasciando in natura una enorme quantità di mosche-maschio rese sterili con radiazioni specifiche. Fallendo l’obiettivo riproduttivo della specie, il numero delle mosche e delle loro larve si ridusse abbastanza rapidamente.
Nell’attuale allerta, il 21 giugno, il sito web del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) riportava 15 casi: 12 attivi e tre inattivi. Al 3 settembre, i casi totali segnalati erano 48, sebbene 45 fossero considerati inattivi. Poi lo scorso 9 settembre la notizia ufficiale del cavallo trovato infetto in un ranch nel Texas sud-occidentale, al confine con il Messico e la successiva ordinanza che vieta di spostare qualsiasi animale a sangue caldo fuori dal cordone di sicurezza predisposto intorno al luogo dove è stato individuato l’animale malato.
Pericolo a cinque cerchi?
Con le Olimpiadi di LA28 alle porte, la questione dello screwworm è stato preso molto seriamente dalla Usef, la Federazione equestre statunitense che, per non arrivare impreparataall’appuntamento planetario che coinvolge anche i cavalli, ha diramato una circolare in tutto il paese.
“Il 9 settembre 2026, nell’ambito dell’epidemia del 2026, è stato rilevato il primo caso di infestazione da *New World Screwworm* (NWS) su un equino – un cavallo impiegato in un ranch – nella contea di Presidio, in Texas. Il NWS è un parassita pericoloso in grado di infestare le ferite di cavalli e altri animali a sangue caldo. Poiché le larve si nutrono di tessuto vivo, anche piccoli tagli o lesioni devono essere puliti, protetti e monitorati attentamente fino alla completa guarigione. I proprietari di cavalli dovrebbero ispezionare quotidianamente i propri animali alla ricerca di ferite, gonfiori, secrezioni, cattivi odori o presenza di larve. È importante prestare particolare attenzione a piccoli tagli, siti di interventi chirurgici, zona ombelicale dei puledri e aree umide come labbra, narici, occhi e genitali. In caso di avvistamento di larve o di qualsiasi anomalia in una ferita, contattare immediatamente il veterinario. Una segnalazione tempestiva consente alle autorità sanitarie veterinarie di intervenire rapidamente con misure di eradicazione, come il rilascio di mosche sterili nella zona. US Equestrian ha predisposto protocolli rivolti agli organizzatori di gare autorizzate e ai partecipanti per ridurre le possibilità di diffusione dell’insetto. Le misure richieste possono includere l’ispezione dei cavalli alla ricerca di ferite al momento dell’arrivo e il monitoraggio continuo degli animali durante la competizione. L’individuazione e la segnalazione tempestiva di casi sospetti contribuiscono a proteggere i cavalli e le sedi di gara dalle minacce legate alla *Cochliomyia hominivorax*, inclusi i rischi di infestazione e le conseguenti misure di quarantena. Si ricorda che le autorità statali competenti in materia di salute animale stabiliscono le norme per gli animali presenti nel proprio stato e per quelli provenienti da stati o aree geografiche in cui sono stati registrati casi di questa infestazione; è pertanto importante conoscere sia i requisiti del proprio stato che quelli della Federazione. I protocolli USEF e i link alle risorse statali e federali sono disponibili all’indirizzo:
usef.org/screwworm.
Invitiamo tutti i proprietari di cavalli a contribuire alla protezione dei propri animali e dell’intera comunità equestre adottando pratiche corrette di cura delle ferite, controllo degli insetti e biosicurezza. È opportuno controllare i cavalli quotidianamente, mantenere le ferite pulite e coperte secondo le indicazioni del veterinario, utilizzare prodotti per il controllo degli insetti raccomandati dal veterinario e limitare l’accesso delle mosche mediante barriere fisiche (come maschere e coperte anti-insetto) e pratiche di gestione pulita delle scuderie, ove appropriato”.
E intanto a nord…
Mentre il muro – questa volta sanitario – con il Messico è già pienamente attivo, a nord il Canada prende le proprie contromisure. E implementa temporaneamente le restrizioni sull’importazione di bestiame – compresi i cavalli in viaggio verso i mattatoi – soprattutto dagli Stati dell’Unione interessati dal problema, o per quei capi che abbiano viaggiato attraverso quegli Stati. Al momento lo screwworn non è ancora arrivato in Canada e gli uomini del Canadian Food Inspection Agency stanno lavarando alacremente affinchè la situazione rimanga tale. Lassù il clima è sicuramente meno ospitale per le mosche ma… non si è mai abbastanza prudenti.
In una pagina web specificatamente preparata, il governo canadese informa che spesso le infestazioni da screwworm si accompagnano alle infestazioni di larve di mosche comuni. E per questo motivo è indispensabile eseguire test di laboratorio accurati per capire di fronte a quale problema ci si trovi.
In caso di infestazione, si deve isolare l’animale in un luogo in cui le larve che lasciano l’ospite possano essere raccolte e distrutte prima che si nascondano nel terreno. E naturalmente si devono curate e disinfettatele ferite con la massima attenzione.
Come intervenire
La tempestività è come sempre di importanza capitale.
Secondo i protocolli, un animale infettato da screwworms – al di là delle segnalazioni obbligatorie di legge – deve essere prontamente affidato alle cure di un veterinario che dovrà procedere all’attenta rimozione di tutte le larve presenti. Una volta distrutte le larve (non vanno semplicemente butatte…), si procede alla pulizia profonda della ferita. Si applicano insetticidi o larvicidi idonei all’uso sulla ferita. Si somministra un antiparassitario e una terapia antibiotica.
Di screwworms si può guarire ma bisogna essere tempestivi e soprattutto contenerne la diffusione.





















